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4
novembre

900 Parrocchia S. Eufemia.jpg

anniversario

consacrazione

chiesa S. Eufemia

in Teglio

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Mercoledì 19 e 26 luglio 2017
Mercoledì 2 agosto 2017
Incontri storici

La Storia è un tesoro che ti sorprende sempre.

Tre mercoledì tutti da scoprire e dai quali estrarre cose antiche e cose nuove quelli che si svolti a Teglio nel mese di luglio.

Durante i primi due, lo “scriba” (come lo chiamerebbe l’evangelista Matteo) è stato il professor Gianluigi Garbellini, che ha ripercorso la storia della comunità di Teglio e della collegiata di S. Eufemia.
Nella serata di mercoledì 19 luglio, egli ha tracciato le origini della chiesa parrocchiale, partendo dal lontano 451 quando Sant’Abbondio partecipò come messo papale al Concilio di Calcedonia e probabilmente fondò la prima chiesetta nella nostra comunità, datata V-VI secolo. Garbellini ha, poi, trattato i secoli delle due chiese successive: VIII-IX sec. nei quali è avvenuta la costruzione della seconda e XI-XII sec. durante i quali è avvenuta la fondazione della terza, di cui festeggiamo il 4 novembre i 900 anni.
Mercoledì 26 luglio, invece, lo storico si è occupato del periodo che va dal Basso Medioevo al XVI secolo. Egli ha evidenziato in particolare come il campanile della chiesa sorga su una torre esistente già in precedenza, e come l’orientamento della collegiata dia vita a caratteristici giochi di luce durante alcune feste liturgiche particolari. Inoltre, non ha potuto non soffermarsi sugli eventi della Teglio medioevale, che hanno portato il paese al suo massimo splendore, ma anche alla distruzione della torre e del castello. L’incontro si è concluso trattando l’allargamento della chiesa del XIV secolo (si parla della fine del 1200 o massimo 1300), che l’ha resa pressoché identica a quella ora visibile e visitabile.

Durante il terzo ed ultimo incontro, quello di mercoledì 2 agosto, il relatore è stato, invece, don Saverio Xeres, docente di storia presso il Seminario di Como e nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale.
Don Saverio ha voluto ripercorrere i passi di fede e di storia della comunità di Teglio e della Diocesi, specificando innanzitutto che la prima via verso il nord non è stata solamente quella costeggiante il lago di Como, ma anche quella che da Bergamo e Brescia, arriva a Teglio, passando dall’Aprica. Proprio a Teglio già dall’epoca preromana si trovava una castellania e un luogo di culto, come hanno confermato i numerosi scavi archeologici effettuati negli ultimi anni. Un documento in particolare conferma questa tesi della seconda direttrice: quello di Ennodio, Vescovo di Pavia che racconta il pellegrinaggio di Antonio di Lerins.
La seconda parte della serata ha riguardato il tema dell’organizzazione del territorio in pievi: in particolare lo storico ha affermato che vi sono documenti che testimoniano che Teglio era una pieve non in senso religioso, bensì in senso civile.
Don Xeres ha concluso l’incontro soffermandosi sulla questione della faticosa costruzione dell’unità diocesana. Per motivi di equilibrio e di mediazione, l’allora Vescovo di Como, Guido Grimoldi, nel 1117 transitò da Teglio e consacrò il tempio eretto in onore di S. Eufemia.

A questa terza serata erano presenti importanti personalità quali il Prefetto di Sondrio Giuseppe Mario Scalia, l’assessore alla Cultura del Comune di Teglio Fabio Cattania, il Vicario Episcopale per la Provincia di Sondrio don Corrado Necchi, il Rettore del Seminario Diocesano don Ivan Salvadori, il Presidente in carica dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio Flavio Bottoni e il suo presidente emerito Rezio Donchi.

L’evento è stato anche occasione di festeggiamenti per i 15 anni di fondazione dell’Associazione a tutela del piatto tipico di Teglio: i pizzoccheri.

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